In Europa 2,5 milioni di persone soffrono di celiachia ovvero l’intolleranza permanente ad una sostanza proteica detta glutine. Tale proteina é presente in molte granaglie come nel frumento, avena e orzo, segale, farro.

A volte accade di essere celiaci e di non saperlo, andando pertanto incontro a problemi non indifferenti ed assai gravi. A lungo andare, la celiachia, non conclamata, porta alla distruzione dei villi intestinali ovvero quei microscopici dispositivi naturali che risiedono nello stomaco e che ci consentono di digerire tutto ciò che mangiamo. Senza “villi” si tende inevitabilmente a morire.
Ad Amburgo (Germania) in occasione della Giornata Internazionale Celiachia, che si svolge nei giorni 20 e 21 maggio 2006, si è deciso di intervenire con una manifestrazione dal nome “La celiachia ha mille volti” al fine di informare chiunque sui rischi della celiachia.
Nonostante le numerose ricerche, attualmente l’unico rimedio efficace rimane la dieta senza glutine che esclude alimenti come pasta, pane e biscotti. Ma non solo, infatti il glutine é presente anche in sostanze che normalmente non dovrebbero contenerlo come: il salame. L’industria alimentare sta diventando comunque sempre più sensibile al problema producendo prodotti per celiaci costano dippiù dei “normali”. Ad esempio 1/2 Kg di spaghetti “senza glutine” costa mediamente 2 euro. Già poco più di un anno fa, uromano.it si è occupato di questo problema ed ha condotto una ricerca soprattutto attraverso l’intervista ad un’amica che ha questo problema.
Clicca qui per scaricare e leggere l’approfondimento (formato PDF di 52Kb).
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