E’ stato un viaggio, come tutti gli altri del resto, che mi ha lasciato qualcosa. Innanzitutto andare in Svezia è sicuramente un pallino fisso di molti divoratori di donne per via dei colori (giallo e blu) che tutte hanno: è praticamente difficile trovare una ragazza che non abbia delle caratteristiche che a noi italiani (uomini e donne) non piacciano.
La mentalità è di quelle rintracciabili solo oramai nei piccolissimi paesi d’Italia, quelli, per intenderci, dove la chiave per entrare in casa è appesa alla porta. La civiltà svedese è tale che entrare in casa di qualcuno senza togliersi le scarpe è qualcosa di irriverente verso il padrone di casa come il non pagare il biglietto dei mezzi di trasporto è talmente osceno che l’autista dell’autobus non riparte se non gli fai vedere il biglietto valido. E’ un piacere girare anche alle 3 di notte con la tranquillità di non essere avvicinati da loschi individui o mendicanti di sorta che ti chiedono spicci o, peggio, ti scippano di tutti i tuoi averi. La Svezia è terribilmente essenziale, anche i palazzi reali sono semplici, ma accoglienti, ma che hanno molto da invidiare alla nostra sconosciuta “Reggia di Caserta” o alle altre migliaia di monumenti sparsi su tutto il nostro territorio nazionale.
Ma la Svezia che vede nella propria Stoccolma la capitale anche della Scandinavia è quantomeno cinquant’anni avanti da quasi tutti i punti di vista anche se, parlando di cibo, è impossibile non constatare l’eleganza della nostra cucina con ristoranti italiani sparsi ovunque.
Sicuramente solo Stoccolma non è esemplificativa di tutto il Regno, ma la dice lunga su come e quanto gli svedesi tengano alla pulizia o alla cura delle proprie cose. Sicuramente il modello è da esportare, ma non in Italia: con l’amaro in bocca devo dire che siamo troppo indietro.
“Culture diverse” mi verrà detto, ma lasciatemi dire: abbiamo troppo da imparare ed è il caso che faccia qualche esempio. Girare Stoccolma significa imbattersi in famiglie generalmente giovani composte da 2 figli/e biondissimi con occhi blu e, sicuramente, già questo colpisce poichè in Italia, colori apparte, è difficile trovare coppie giovani che si sposano e sfornano figli come se nulla fosse. Indagando ho scoperto che le agevolazioni del Regno di Svezia per i neo-genitori occupati sono tali da portare una neo-mamma ad avere 1 anno di maternità pagati all’80% e contemporaneamente il papà può stare al fianco dei suoi cari per un massimo di 6 mesi. E non è tutto. Dal terzo figlio in poi, non ci sono costi di mantenimento: sanità, educazione e quant’altro sono assolutamente gratuiti. Altro esempio: usare i mezzi di trasporto significa percorrere tranquillamento o in metro o in autobus grandi tratti della City in pochissimi minuti a costi decisamente bassi (alle nove di mattina come all’una di notte). Con quali conseguenze? Traffico abbattuto ed aria quantomai respirabile.
Ultima considerazione: loro non hanno l’Euro ne è possibile usarlo, la loro moneta è la Corona Svedese. Perchè non hanno l’Euro? La loro risposta: e perchè mai dovremmo avere un moneta che non è la nostra !?!?!? Più essenziali di così.